baraccheverdi

   Una comunità di base fiorentina, sulla sponda dell'Arno, di fronte alle Cascine. Una storia cominciata negli anni cinquanta prima pacata poi dirompente. Una storia di cui è importante far memoria; una storia che continua.

 



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domenica, 07 settembre 2008
 

La base di Vicenza

Resistere resistere resistere

Finisce con 5 fermi e una trentina di feriti la manifestazione pacifica organizzata e dichiarata per oggi.

Una manifestazione pubblica, dichiarata e stampata sui giornali. Alla luce del sole, dichiarati gli intenti e quello che si sarebbe andato a fare. Costruire una torretta per monitorare la situazione dei lavori all'interno dell'aeroporto. Su luogo privato per cui avevamo il beneplacito del proprietario, e la richiesta di autorizzazione per occupazione suolo pubblico.

Video 1

video 2

L'articolo

Resoconto dettagliato (in inglese)

 



mercoledì, 23 aprile 2008
 

Donne afghane

Invito

Domenica 27 aprile 2008, ore 10,30, alle baracche verdi, via degli Aceri 1, Isolotto, Firenze, nell'ambito dell'assemblea settimanale della Comunità dell'Isolotto, due donne afghane risponderanno alle domande sulla condizione della donna nell'Afghanistan di oggi.
Sarà presente un interprete.
Nota. La due donne sono a Firenze per un corso riguardante l'orificeria, all'interno di un progetto di formazione organizzato dall' Ambasciata di Kabul e dal Comune di Firenze. L'occasione di incontro ci è stata offerta dal Presidente del Consiglio Comunale Eros Cruccolini. Cordialità.

Paola Galli

postato da viadegliaceri | 12:11 | commenti
pace, afghanistan, guerra, donna


lunedì, 21 aprile 2008
 

the Holy Name 6

Difendi quei 6
Send a message asking your friends to support the Holy Name 6 in this easy form.
Any anti-war protester threatened with years in prison should be supported and defended as a matter of principle. But more than that, as one of the more than 1400 signers of the petition wrote, "The war itself is immoral. To not do everything in your power to stop it is also immoral."
Si chiamano i 6 del Santo Nome (= chiesa cattedrale di Chicago). Continua la campagna di sostegno degli statunitensi che si oppongono alla guerra all'Iraq.


domenica, 06 aprile 2008
 

Contro la guerra in Iraq


    Angela Haban                    Mercedes Phinaih                Regan Maher



 Ryne Ziemba                     Donte Smith                    Ephran Ramirez Jr.


Hanno interrotto l'omelia del cardinale di Chicago, primate della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, per protestare contro la guerra all'Iraq che compie 5 anni e non vuol finire.

Questo il video su Youtube.

Qui trovi la notizia 

Traduzione italiana:

Domenica di Pasqua in Chicago

Sei membri del gruppo "studentesse cattoliche contro la guerra" ha messo in scena un drammatico "die in" (scena del morire) durante la  Santa Messa delle 11 nella Cattedrale di Chicago, la principale parrocchia cattolica e sede di uno dei dirigenti più conservatoridella Chiesa, il Cardinale Francesco George.
 
L'azione è andata in scena nel centro parrocchiale Gold Coast, dove vengono celebrate le messe mentre il duomo è in fase di ristrutturazione. Le funzioni pasquali al Santo Nome sono tradizionalmente tra le più frequentate dell'anno, e questa messa non ha fatto eccezione, con la gente che riempiva da parete a parete per il servizio di questa mattina festiva di Pasqua.

Il gruppo di giovani uomini e donne, vestito bene come ci si veste a Pasqua, è stato seduto durante la messa delle 11 fino a che George non ha cominciato l'omelia. Pochi secondi dopo l'inizio della stessa i manifestanti si sono alzati dalle sedie, rivolti all' indirizzo delle migliaia di fedeli in sala, e hanno denuncaito il persistere dei morti sia iracheni che americani in Iraq mentre la guerra entra nel suo sesto anno. Il gruppo ha anche l'incontro di Giorgio del 7 gennaio con il sindaco Daley e il Presidente Bush.

  Nostro commento:
 Le frasi che si sentono da parte dei giovani sono:
 "The sixth commandment says thou shalt not kill...and yet more than a million Iraqis have been killed during the ...invasion of Iraq."
Il sesto comandamento dice di non uccidere...e più di un milione di iracheni sono stati uccisi durante l'invasione dell'Iraq.
Un altra voce grida:
 "On January 7, Cardinal George met for lunch with George W. Bush."
Il 7 gennaio il card. George è stato a pranzo con George W Bush.
Mentre poi i giovani vengono circondati da uscieri e addetti alla sicurezza, una ragazza si fa cadere aul pavimento gridando come fosse colpita a morte cospargendosi di falso sangue secondo lo stile del "die in" (Muori lì dove sei). Mentre vengono cacciati ripetono più volte: even the pope calls for peace. anche il papa invoca la pace.
 
Sono accusati del crimine di distruzione della proprietà (il tappetto sporcato di vernice) e di aggressione. Imprigionati e poi rilasciati su cauzione da 25.000 a 35.000 dollari, raccolti da coloro che condividono l'azione. Pena prevista fino a 5 anni.

Abbiamo mandato questo messaggio ai6 giovani:
Dear three-twentythree 6, we are a lot of people who were push out of the Church in the sixties years of the past Century, becouse of the war in Vietnam, the social injustice in the society, etc. Your story recalls ours, and wee are very glad for your testimony in Chigago. We are in Florence Italy and we'll follow you during this struggle for peace and justice all over the world. A big embrace from the "Comunità dell'Isolotto" di Firenze.
Enzo Urbano Carlo Tina Carmen Paola Luciana Lucia Noemi Giuseppe Francesca Danilo Francesco Antonietta Anna Elda Mauro Franca and so on..
Here we can see us outside the Church (who was shut down by Cardinal Florit) but inside a great circle that means the world.

http://www.comunitaisolotto.org/

Cari 6 (studenti) del 23 marzo, noi siamo un gruppo di persone che furono spinte fuori dalla chiesa negli anni sessanta del secolo scorso, a causa della guerra del Vietnam, dell'ingiustizia sociale nella società ecc. La vostra storia ci ricorda la nosra e siamo molto contenti della vostra testimonianza in Chicago. Noi abitiamo a Firenze Italia e vi seguiremo nel corso di questa battaglia per la pace e la giustizia nel mondo. Un grande abbraccio dall Comunità dell'Isolotto di Firenze.
Enzo Urbano Carlo Tina Carmen Paola Luciana Lucia Noemi Giuseppe Francesca Danilo Francesco Antonietta Anna Elda Mauro Franca ...
Qui voi potete vedere noi fuori della chiesa (che era stata chiusa dal card. Florit) ma dentro un grande cerchio che rappresenta il mondo.

postato da viadegliaceri | 09:55 | commenti
usa , pace, guerra


domenica, 30 marzo 2008
 

Legge di Iniziativa Popolare

Trattati internazionali, basi e servitù militari

Appello per il sostegno della Legge di Iniziativa Popolare sui «Trattati internazionali, basi e servitù militari»

Noi Firmatari del seguente appello ci rivolgiamo a tutte e tutti coloro che hanno a cuore il Ripudio della guerra iscritto nella Costituzione Italiana e che per renderlo operativo vogliono avviare concrete politiche di disarmo.

Oggi, infatti, la presenza ormai invasiva e intollerabile, di numerosissime installazioni militari, a cui vengono asservite le esigenze vitali della società civile, è collegata, per ragioni materiali e geopolitiche all’uso offensivo degli armamenti contro altri popoli ed alle complicità generali del nostro paese nella guerra globale, come ha mostrato in questi anni l’uso delle basi del nostro paese per sferrare attacchi di guerra come quelli contro la Serbia, l’Iraq, l’Afghanistan ed ancora l’Iraq, in un quadro di riproposizione della logica neocoloniale e di occupazione militare dei territori. Dunque una battaglia per il disarmo e per la smilitarizzazione dei territori è una concreta battaglia contro la guerra e per rompere le complicità dell’Italia con chi conduce la guerra globale facendo anche uso di armi di distruzione di massa.

Per questi obiettivi si muove la campagna a sostegno della Legge di iniziativa Popolare sui trattati internazionali, basi militari e servitù militari: una legge-quadro che affronta la questione degli accordi militari stabilendo alcuni punti inderogabili che attuino concretamente l’art. 11 della Costituzione e rendano operativi in Italia i Trattati firmati dalla stessa Italia per la messa al bando delle armi di distruzione di massa ( da quello sulla nonproliferazione nucleare, a quello sulla messa al bando delle armi chimiche e batteriologiche, a quello di Ottawa sulle mine anti-persona).

I punti inderogabili che pone questa legge sono:

  1. la desecretazione di tutti gli accordi militari e l’obbligo di ratifica parlamentare;
  2. il divieto di ratifica di ogni accordo militare che preveda sotto varie forme la guerra di aggressione ( dal deposito e installazione di armi di distruzione di massa alle alleanze con paesi che prevedano l’uso di armi di distruzione di massa o missioni militari di aggressione contro paesi terzi, all’acquisto e produzione di armi offensive, alla ricerca nel campo bellico);
  3. la riconversione delle strutture militari in strutture civili, stabilendo un termine massimo di dieci anni per ogni struttura militare già esistente;
  4. l’adeguamento delle strutture militari esistenti alla normativa di tutela ambientale, stabilendo nel contempo il parere favorevole vincolante degli enti locali;
  5. la sospensione dei progetti in corso di nuove installazioni militari o ampliamenti delle basi militari esistenti .


I PROMOTORI DI QUESTA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE VOGLIONO OTTENERE GRADATAMENTE LA LIBERAZIONE DEI TERRITORI DEL NOSTRO PAESE DALLA PRESENZA DI PESANTI SERVITU’ MILITARI SOTTOFORMA DI BASI MILITARI, CAMPI DI ESERCITAZIONE SIA MARINI CHE TERRESTRI, DEPOSITO E TRANSITO DI ARMAMENTI, USO DI INFRASTRUTTURE CIVILI A SCOPO MILITARE, USO MILITARE DEI PORTI MERCANTILI CON ATTRACCO DI NATANTI NUCLEARI, AEROPORTI E LUOGHI DI STOCCAGGIO DI ARMI DA GUERRA.

L’entrata in vigore di questa legge segnerebbe una svolta concreta verso il disarmo e la smilitarizzazione dei territori. Per questo invitiamo a firmare e a far firmare questa proposta di legge, sostenendo in questo modo la campagna contro la guerra, per il disarmo e la pace.

Primi firmatari dell’appello:
Adesioni individuali:
Tommaso Di Francesco, Angelo Mastrandrea, Fausto Pellegrini, Manlio Dinucci, Gino Strada, Teresa Sarti Strada, Alex Zanotelli, Lucio Manisco, Giulietto Chiesa, Marinella Correggia, Franco Ottaviano, Angelo Baracca, don Vitaliano Della Sala, Giovanni Franzoni, Sancia Caetani (Scienziate/i contro la guerra) , Gigi Malabarba, Fernando Rossi, Giorgio Gattei ( economista), Salvatore Cannavò, Franco Turigliatto, Paolo Sabatini, Giorgio Cremaschi, Pierpaolo Leonardi, Luciano Benini (fisico), Roy Paci (musicista), Stephanie Westbrook (U.S. citizens for peace and justice), Luciano Vasapollo, Vauro, Don Andrea Gallo, Dario Fo, Franca Rame, Nicola Cipolla, Franco Borghi, Alberto L'Abate, Margherita Hack (astrofisica), Enzo Mazzi (Comunità dell'Isolotto Firenze),Giuseppe Coscione(Comunità Cristiana di Base - Genova), Maurizio Nazzaretto( scultore), Vittorio Agnoletto, Luisa Morgantini, Adriana Zarri (teologa),Giuliano Montaldo ( regista), Ascanio Celestini (attore), Silvio Soldini (regista), Antonio Balletta ( teologo), Piero Bernocchi, Valerio Gennaro (epidemiologo-Commissione uranio impoverito), Massimo Réndina ( ANPI), Nando Simeone, Monia Benini, Sergio Ruggeri, Edoardo Magnone (chimico), Paola Turci (cantante).

Inoltre hanno aderito le seguenti sigle collettive: Attac Italia, Emergency, Megachip, Ass. Naz. Giuristi Democratici, Partito Umanista, Sinistra Critica, WILPFF-Italia, Comitato «Via le truppe», Comitato per la pace X Municipio-Roma, Coordinamento per l'unità dei comunisti, Le assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia, Movimento politico dei cittadini, Ass. Culturale Punto Rosso-Jesi, Cepes-Palermo, Coordinamento Artisti «ARTE PER», Berretti Bianchi-Onlus, Rete per la globalizzazione dei diritti ( Ge), Centro ligure di documentazione per la pace, Comitato per la pace Rachel Corrie (Ge), Unione Democratica Arabo – Palestinese, Consulta Per La Pace Del Comune Di Jesi, Segreteria MIR-MN Piemonte e Valle d'Aosta.


Per aderire inviare una mail a: legge.popolare.basi@gmail.com

Trovato qui

postato da viadegliaceri | 21:40 | commenti
italia, pace, guerra, democrazia


domenica, 09 dicembre 2007
 

Vicenza no war no bases

Mobilitazione Europea - 15 dicembre '07


 
Clicca sull'immagine.

 

postato da viadegliaceri | 11:01 | commenti
italia, usa , guerra, diritti civili, democrazia


lunedì, 03 dicembre 2007
 

Jeff Halper

From: Una Città
To: emazzi@videosoft.it
Sent: Thursday, November 29, 2007 12:33 AM
Subject: Jeff Halper in Italia

Jeff Halper, ebreo americano, si è trasferito in Israele negli anni '70, dove oggi vive con la famiglia. Urbanista, antropologo, già docente alla Ben Gurion University e oggi coordinatore dell'Icahd, il Comitato israeliano contro la demolizione delle case dei palestinesi, sarà in Italia dal 4 al 12 dicembre per parlare dell'attuale situazione in Israele-Palestina e per promuovere la Campagna di Ricostruzione che ha preso avvio quest'anno in occasione del 40 anniversario dell'inizio dell'Occupazione. Dal 1967 ad oggi sono state demolite 18.000 case.
Un ebreo ortodosso newyorkese, sopravvissuto alla Shoah, sempre più a disagio per una politica dei governi israeliani in cui non si riconosce ha donato un milione e mezzo di dollari, grazie ai quali l'Icahd ricostruirà ogni casa palestinese demolita, circa 300 ogni anno. per saperne di più:
http://www.icahd.org/eng/

http://www.18000homes.org/   (cliccalo)

Calendario degli incontri pubblici con Jeff Halper:

*giovedì 6 dicembre*
Milano, ore 18, Casa della Cultura, via Borgogna, 3

*venerdì 7 dicembre*
Forlì, ore 18, sede associazioni universitarie, via Valverde, 15

*sabato 8 dicembre*
Sorrivoli (Cesena) 15.30, Associazione Il Castello

*lunedì 10 dicembre*
Bologna, ore 21, Centro Amilcar Cabral - Sala dell'Angelo, via San Mamolo, 24
con Nadia Baiesi (Scuola di Pace di Monte Sole) e Massimo Tesei (Una Città)

*martedì 11 dicembre*
Torino, ore 17, Dipartimento di Studi Politici, via Giolitti 33

*mercoledì 12 dicembre*
Torino, ore 20.30, Scuola per l'Alternativa, modera: Ada Lonni

sarà presente stand con il volume Brutti Ricordi, ed. Una Città, 2007
per ulteriori informazioni sul tour di Jeff in Italia:
unacitta@unacitta.it - 0543.21422

postato da viadegliaceri | 09:37 | commenti
guerra, vita e morte


domenica, 25 novembre 2007
 

"DOBBIAMO DIRE NO ALLA GUERRA ED ESSERE DURI COME PIETRE" (Aldo Capitini)

 Domenica 23 DICEMBRE 2007

MARCIA PERUGIA ASSISI

Il 23 Dicembre del 1899 entrò nella storia Aldo Capitini.

Noi donne e uomini della "Fucina per la Nonviolenza di Firenze" intendiamo fare memoria della sua testimonianza, attualizzare il suo messaggio originario.

Il 23 DICEMBRE 2007 partiremo da Perugia per arrivare ad Assisi ripercorrendo le strade della prima marcia del 1961.

Sarà una marcia e non una manifestazione “contro” o “a favore”; invitiamo quindi tutte/i quelle/i che vorranno partecipare ad aderire come persone e cittadine/i capaci di assunzione di responsabilità individuale e collettiva, utilizzando uno stile nonviolento.

MEZZI E FINI SONO PER NOI PARIMENTI IMPORTANTI.

Ci piacerebbe far emergere con chiarezza il simbolo della nonviolenza (fucile spezzato) che è diverso dalla bandiera della pace

 

l        Per dire "no alla guerra e essere duri come pietre"

l        Per dire no a un'economia di guerra, alla militarizzazione del sistema industriale e della società.

l        Per promuovere l'idea di un'economia che riporti eguaglianza nell'Umanità, equilibrio tra esseri umani e natura

l        Per rilanciare l'idea di "omnicrazia", del potere di tutti, superando le attuali chiacchiere sulla partecipazione, riproponendo lo spirito e l'esperienza dei "Centri di Orientamento Sociale" (COS), di reale impegno diretto delle cittadine e dei cittadini.

l        Per continuare a difendere i principi della nostra Costituzione che ancora potrebbe promuovere una giusta convivenza

l        Per ribadire, con Lorenzo Milani, che noi nonviolenti "non abbiamo Patria e reclamiamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la nostra Patria, gli altri i nostri stranieri".

l        Scegliamo di finire la marcia nel luogo che ricorda Francesco per la rivoluzionaria "scelta degli ultimi" che questi incarnò.

RITROVO E PARTENZA DAI GIARDINI DEL FRONTONE DI PERUGIA ALLE ORE 9.30 (passaggio dalla stazione FS di Perugia Ponte San Giovanni ore 10.30), ARRIVO ALLA ROCCA DI ASSISI.

Il tragitto è di 27 Km.

In questo percorso proponiamo un incontro a tutti gli interessati il 2 DICEMBRE 2007 a Firenze (orario e luogo da confermare) in cui confrontarci per continuare a costruire questa iniziativa che vuole rilanciare il metodo e l'agire nonviolento in un momento in cui se ne parla tanto, non sempre a proposito.

La Fucina per la Nonviolenza di Firenze

Per adesioni e informazioni Gigi Ontanetti (portavoce della Fucina per la Nonviolenza) tel cell 335 8083559  e-mail  p.u@libero.it

 

postato da viadegliaceri | 12:11 | commenti
pace, guerra


venerdì, 16 novembre 2007
 

Thank you from Italy

Shangai 2007

Read the NY Times article here.  "This isn't a free-speech issue," said Jan Martel, president of the United States Bridge Federation, the nonprofit group that selects teams for international tournaments. "There isn't any question that private organizations can control the speech of people who represent them."  And hers aren't the worst of the comments.

You can contact the US Bridge Federation on their "contact us" page.  Tell them to join the world, and cease disciplining the team.

Debra Sweet,
Director, The World Can't Wait - Drive Out the Bush Regime

By trying to address these issues in a nonviolent, nonthreatening and lighthearted manner,” the French team wrote in by e-mail to the federation’s board and others, “you were doing only what women of the world have always tried to do when opposing the folly of men who have lost their perspective of reality.”

Ms. Rosenberg said the team members intended the sign as a personal statement that demonstrated American values and noted that it was held up at the same time some team members were singing along to “The Star-Spangled Banner” and waving small American flags.

Freedom to express dissent against our leaders has traditionally been a core American value,” she wrote by e-mail. “Unfortunately, the Bush brand of patriotism, where criticizing Bush means you are a traitor, seems to have penetrated a significant minority of U.S. bridge players.”


Sylicon Valley 2007

I do remember me that in my youth...

 
Mexico 1968

 

postato da viadegliaceri | 18:04 | commenti
pace, guerra, donna, diritti civili, democrazia


venerdì, 09 novembre 2007
 

diario online dei ragazzi soli

Stragi annunciate, biografie virtuali di carnefici e vittime:
nel cuore della Rete dove si perdono sempre più spesso i giovani

YouTube Generation

Giovani aspiranti omicidi che fanno le prove su YouTube
Non c'è fatto di cronaca che non abbia aggancio su Internet


<B>YouTube Generation</B>

di GABRIELE ROMAGNOLI
La repubblica 9.11.2007

Esistono gli universi paralleli. Non c'è bisogno di dimostrazioni scientifiche, è sotto gli occhi di tutti, a distanza di un clic. Molto di quel che accade è già avvenuto prima. E dopo essere accaduto può essere replicato all'infinito. La realtà è una profezia che si autoavvera. Nonché, spesso, uno spettacolo di seconda visione. Un momento incidentale tra la prova generale su You tube e le infinite riproposizioni in altri siti. È la messinscena di una sceneggiatura chiamata blog. Ha, con questi universi paralleli, un rapporto di dipendenza, a parti invertite. Non è la realtà a condizionarli, ma viceversa. Qualunque cosa esiste solo se può essere mostrata. E se la tv non viene da noi, noi andiamo alla tv. Non c'è ormai fatto di cronaca che non abbia un aggancio con questi mondi: l'assassino ha mostrato come preparava la strage su You Tube, la vittima è apparsa, la sera dell'omicidio, su Facebook, la polizia ha trovato indizi nel blog.
Continua qui

postato da viadegliaceri | 21:14 | commenti
guerra